Marcia per la pace, il coordinamento:”Chiudere basi e poligoni in Sardegna”

In occasione della quindicesima edizione della Marcia sarda per la Pace, domenica 6 novembre, al Cineteatro di Laconi, dalle 10, si terrà l’assemblea “Per un Mediterraneo e un mondo di dialogo e pace, per liberare la Sardegna dalle servitù militari”.“La Sardegna – scrive il coordinamento della Tavola sarda della Pace, organizzatore della manifestazione –  conosce da troppo tempo l’odore della guerra: le ininterrotte esercitazioni nelle basi e poligoni militari dell’Isola continuano a seminare veleni nel terreno e nel mare, sottraendo all’economia civile intere aree di territorio; l’aspirazione a un lavoro dignitoso e rispettoso dell’uomo e dell’ambiente viene barattata con l’apertura di fabbriche di morte, contrapponendo la povertà occupazionale sarda con la tragedia della guerra nello Yemen”.

Dopo i saluti delle autorità di Laconi e l’introduzione del portavoce della Tavola, Franco Uda, interverranno l’Imam di Cagliari Triki Meherez, Pino Siddi, docente e membro del gruppo ecumenico di lavoro, Roberto Cotti, della Commissione difesa del Senato e Michele Piras della Commissione difesa della Camera dei deputati.

La Tavola sarda chiede “la chiusura delle basi e dei poligoni in Sardegna, la ripresa di un progetto di sviluppo per il territorio che non mortifichi la dignità dei lavoratori e sia rispettoso dell’ambiente e la bonifica dei territori devastati dai giochi di guerra”.

Parteciperanno: Mariella Cao del comitato Gettiamo le basi, il consigliere regionale Fabrizio Anedda, Bustianu Cumpostu (Sni), Giacomo Meloni (CSS), Giovannino Deriu (Prc), il sindaco di Atzara Alessandro Corona, Maria Luisa Businco (attrice e dell’Associazione Dierisis), Claudia Zuncheddu (Sardigna Libera), Antonello Comina della Cooperativa Il Seme di S: Giusta), e Piero Marcialis col gruppo teatrale Sottosuolo.

Modera Antonello Murgia, portavoce della Tavola. Chiude i lavori Don Ettore Cannavera.

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