Porto Torres mostra di Odo Tinteri

Il Portus Sardiniae di Porto Torres apre al pubblico

per la mostra di Odo Tinteri sulle migrazioni

 

Si intitola “Migrazione e Uomoterra” la mostra di pittura di Odo Tinteri allestita a Porto Torres nel Turris Libisonis Portus Sardiniae,l’antico Porto Romano i cui scavi sono stati aperti per l’occasione al pubblico. Le opere, recentemente esposte nel Palazzo della Borsa di Genova con grande successo di pubblico, affrontano il tema delle migrazioni secondo l’ottica di un artista che è stato a sua volta migrante. L’evento è organizzato dal Comune di Porto Torres, insieme al CISEI – Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, e al ministero della Cultura rappresentato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Sardegna e dalla Direzione Regionale Musei Sardegna. L’esposizione, sotto la scalinata tra la Stazione marittima e il Molo sud, sarà visitabile gratuitamente fino al 20 agosto dalle 10 alle 19.

Come location è stato scelto un luogo simbolo: sotto la gradonata che collega la banchina del molo sud con la stazione marittima, le indagini condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici vent’anni fa avevano permesso di mettere in luce diverse strutture di età romana. Si tratta di costruzioni portuali, di edifici con pavimento a mosaico, dei resti della rete viaria che collegava il porto con il cuore della Colonia Romana di Turris Libisonis. Questa antica porta della Sardegna rappresenta quindi lo spazio ideale per affrontare il tema delle migrazioni, dell’accoglienza e dell’incontro tra culture e identità diverse.

Nel presentare la mostra, Odo Tinteri sottolinea come la migrazione sia una storia antica come l’uomo: “I migranti rassomigliano tutti, anche se il colore della loro pelle è diversa. Parlano la stessa lingua, senza parole. Il mare è stato culla delle loro speranze e spesso tomba dei loro sogni. Non so raccontare le cause della disperazione. Sono montagne che cadono addosso, sono cieli di piombo, sono spacchi abissali nel terreno rovente. Non so è la fame o l’anelito di vita diversa. So che scappano e che alzando braccia al cielo chiedono aiuto. Gli uomini tutti, sono migranti che devono fare i conti con la Natura. Siamo tutti migranti in questa terra. Siamo natura e ce ne siamo dimenticati. Siamo terra e ci siamo dimenticati che terra diventeremo. Ci commoviamo per la sua bellezza e invece che amarla la maltrattiamo, confondendo l’amore con la violenza”.

Il sindaco Massimo Mulas ringrazia l’artista per aver voluto esporre la mostra nella sua città natìa: “L’opera di Odo Tinteri è conosciuta e acclamata in tutto il mondo, e ci riempie di orgoglio il fatto che periodicamente voglia condividere le sue creazioni con la comunità turritana. Così è stato con le opere che ci ha regalato e che arricchiscono il nostro lungomare (il ciclo dedicato ai Martiri turritani e l’Abbraccio collocato nella Rocca Manna di Balai) e con questa mostra che è stata accolta con tutti gli onori a Genova. Lo ringraziamo anche perché affronta un tema che a noi è molto caro: la nostra è una città portuale e per definizione è luogo di incontro e scambi. Ci teniamo che mantenga la sua natura di comunità accogliente, luogo che non ha paura di chi è portatore di una identità diversa”.

LE OPERE DI ODO TINTERI

Nasce in Sardegna e vive a Genova dal ‘57. Viaggia molto e conosce uomini e situazioni del mondo dell’arte e della cultura. Da molti anni le sue opere sono esposte in gallerie pubbliche e private di tutto il mondo sia in mostre personali che di gruppo. Molti suoi lavori e raccolte di opere sono diventate immagine e promozione per grandi aziende ed avvenimenti internazionali. Fra i temi più noti oltre “mela, pera, donna”, che chiude un vasto  ciclo  di  opere  figurative,  si  ricordano:  “Quando  il  colore  diventa  memoria”, interessante analisi sulla capacità evocativa del colore. Questo ciclo di opere è stato presentato oltre che nelle più importanti gallerie italiane, in Francia, dove è stato  per tanti anni, presente nella vita della città. (Grand Palais, Parc Floral, Ancienne Gare de la Bastille, Gallerie Jacomo-Santiveri, Palais des Artes). Germania (Dusseldorf, Koln), Svizzera,  (Lugano e Basilea). Russia, (Mosca e Kiev) Belgio (Anversa, Bruxelles) Olanda, Romania, Finlandia, Norvegia, U.S.A. Brasile, Argentina, in mostre personali ed in rassegne  d’arte  internazionale.  Altre  raccolte  note,  riguardanti  la  Liguria  e  Genova, sono: “Genova Dorata”, “Il Palazzo Ducale di Genova”, “La via Aurea”, “I chiostri”, “Le barche di  Liguria,  “Le  barche  della  Storia“,  che  testimoniano la ricerca di Tinteri nella vita di una civiltà che ha vissuto sul mare.

Queste opere sono state presentate all’Inaugurazione del Palazzo Ducale di Genova nel

92 e in innumerevoli manifestazioni, tra cui, molte edizioni del Salone nautico di Genova. Le sue barche sono diventate immagine e promozione per Sony, Agip, Europetrol, Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova, Vecchi & Piam, per citarne alcune.

 Dedica molto tempo alla ceramica e scultura che esegue nella sua bottega di Genova ed in Sardegna.

 Dal  ’95  è  impegnato  nello  studio  dei  testi  sacri  e  dei  Vangeli.  Le  sue  opere,  cartoni preparatori per opere di pittura e scultura nonché i disegni per opere da eseguire sono state presentate per la prima volta, nella Chiesa di San Donato a Genova, ed in seguito, nella Chiesa di Palau, nel Monastero di Strahov a Praga, nella Basilica di San Gavino a Porto Torres e nella Chiesa di Santa Maria dei Servi a Genova. Le Illustrazione dei Vangeli sono raccolte in edizioni in lingua italiana ed in Gallurese, Logudorese, Campidanese, Sassarese con la prefazione del Vescovo Paolo Atzei e Genovese con la presentazione del Vescovo Mons Tanasini. Ha eseguito grandi opere di pittura, per la Chiesa  Parrocchiale  di  Palau.(  I  grandi  dipinti  dell’altare,    La  Via  Crucis  e  sculture e vetrate per la cappella del Crocifisso e del Battistero e del Santuario della parola). A testimonianza dell’ampio raggio di interessi e curiosità ricordiamo: “I Tarocchi, fra gioco e mistero” e “I segni zodiacali”. Ha dedicato alla “Via Aurea dei genovesi” una cartella di incisione, esposte a Palazzo Doria. Espone: a Palazzo San Giorgio a Genova “Barche nella storia e barche di Liguria“ con edizione di Comunicare. Nell’antico Castello di Rapallo, ”Il mare ed il cielo di Tinteri” con le opere preparatorie per l’aeroporto di Genova, dedicate ad Amelia Erahart e le donne del cielo. Aerodonna e Zonta International Club Portofino – Tigullio.

 Pubblica “Parole di sabbia, parole di vento” – raccolta di poesie.

Esegue tre bassorilievi per la chiesetta del Monte Antola ricostruita per l’anno giubilare. Inaugura  il  museo  di  Rondanina  con  la  mostra:  “Erbe  e  fiori  di  Liguria”;  Esegue  il monumento dell’aeroporto di Genova e la grande opera di pittura dedicato alle “Donne del cielo” .

Completa il ciclo di opere per la Chiesa di Pentema.( Natività, Fuga d’Egitto, L’annuncio ai pastori, I re Magi seguono la stella, La strage degli innocenti.

 Per la Chiesa della Madonna della Guardia di Genova-Quezzi, ha eseguito il grande trittico dedicato a Santa Rita. Presenta  una  mostra  alla  Maddalena,  sull’arsenale militare, con studi storici di Franco Nardini .

 Si dedica allo studio di “Sardegna sul mare e di un vasto ciclo di opere per raccontare la “Liguria in costa.

 La passione per il ritratto lo porta ad affrontare un vasto lavoro, di ritratti di donne e rende omaggio agli artisti che hanno reso famose le immagini femminili : Giorgione, Tiziano, Rubens, Velazquez, Goya, Ingres, Canova, Manet

 Esegue  molti  disegni  ed  una  serie  di  cartoni  su  “Tobia  e  l’Arcangelo  Raffaele”, presentate  nel  convegno  di  Campagna  (Salerno).    Esegue  il  grande  bronzo  “Ugo  e Monika”.  Con  la  mostra  “Barche  di  Liguria:  Barche  del  Mediterraneo”,  ha  esposto  a Sestri Levante, ex convento dell’Annunziata di La Fondazione Mediaterraneo, giugno 2011.  Nel 2012 al Galata Museo del mare di Genova, la mostra,” Barche nella Storia :Barche del Mediterraneo” .

Con  L’esposizione nella Basilica Papale di San Paolo fuori le mura  di Roma  parla dei Vangeli  come momento di riflessione  sulla vita di Cristo in questo momento storico  Torna ad esporre nel Natale 2013 opere sulla Natività , nella  chiesa di San Donato a Genova e nella Galleria di San Donato espone opere sul tema: SIAMO TUTTI MIGRANTI- fra storie realtà.

Nel 2014 espone nella Chiesa parrocchiale di Cannigione e nella chiesa Santa Maria Maddalena della Maddalena, I Vangeli. Esegue l’immagine ufficiale di Maria Maddalena sotto la croce e Maria Maddalena incontra Cristo risorto, per l’altare della chiesa di  La Maddalena e il trittico in trachite, per l’altare della Chiesa di  Cannigione con la storia di Giovanni Battista.

Pubblica: “Odo dei Carruggi” per raccontare la vita dei personaggi del Centro storico di Genova

“I martiri Turritani” disegni, storia e vita

 “La Madonna con bambino”, Regina di Genova” disegni e storia

Esegue 18 bassorilievi di grande formato, in trachite, per raccontare la Storia e la vita dei Martiri Turritani. Queste opere si trovano a Porto Torres  nei luoghi dove si presume abbiano vissuto i Martiri

 Gli “ABBRACCI”, disegni e dipinti sono un momento per verificare l’importanza che questi gesti di tenerezza hanno nella nostra vita. GB Gallery di Genova ne propone il lavoro. Lo stesso tema viene trattato in scultura . Queste opere hanno destinazione diversa ed una di queste è stata inaugurata a Porto Torres-Balai il 27/092022. 

8 agosto 2023